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La dissezione aortica: un’emergenza da riconoscere rapidamente

La dissezione aortica, talvolta chiamata anche dissecazione, è una delle emergenze cardiovascolari più gravi. Si verifica quando una lacerazione dello strato interno dell’aorta permette al sangue di penetrare nella sua parete, separandone progressivamente gli strati e creando un secondo canale, definito falso lume.

La dissezione può compromettere il flusso di sangue diretto al cervello, al cuore, al midollo spinale, ai reni, all’intestino o agli arti. Nei casi più gravi può provocare insufficienza della valvola aortica, tamponamento cardiaco o rottura dell’aorta.

Medici che esaminano un'immagine 3D dell'aorta in una sala di imaging

Quali sono i sintomi?

La manifestazione più conosciuta è un dolore improvviso e molto intenso, spesso descritto come trafittivo o lacerante, localizzato al torace, alla schiena o all’addome. Il dolore può spostarsi seguendo l’estensione della dissezione, attenuarsi o persino scomparire temporaneamente.

Possono inoltre comparire:

Non tutti i pazienti presentano il quadro tipico. La dissezione può simulare un infarto, un ictus, un’embolia polmonare o una colica addominale. Anche l’elettrocardiogramma e la radiografia del torace possono risultare non diagnostici.

In presenza di un dolore improvviso e violentissimo, soprattutto se associato a svenimento o disturbi neurologici, è necessario chiamare immediatamente il 112.

Chi è maggiormente a rischio?

Il principale fattore di rischio è l’ipertensione arteriosa. Il pericolo aumenta inoltre in presenza di:

La dissezione può tuttavia verificarsi anche in persone senza un aneurisma precedentemente conosciuto.

Come viene diagnosticata?

L’esame più frequentemente utilizzato è l’angio-TC, che consente di visualizzare rapidamente l’intera aorta, l’estensione della dissezione e l’eventuale compromissione dei suoi rami.

Nei pazienti instabili può essere determinante l’ecocardiogramma transesofageo. Risonanza magnetica e altri esami trovano indicazione in situazioni selezionate. Il percorso diagnostico non deve però causare ritardi evitabili nel trasferimento verso un centro dotato di cardiochirurgia e competenze aortiche.

Dissezione di tipo A e di tipo B

La classificazione più utilizzata distingue:

Il fattore tempo

Nella dissezione aortica acuta ogni fase è essenziale: sospetto clinico, imaging appropriato, controllo della pressione, trasferimento protetto e disponibilità immediata di un’équipe specialistica.

Anche dopo il superamento della fase acuta sono indispensabili controlli radiologici periodici, terapia antipertensiva rigorosa e sorveglianza dell’intera aorta. L’intervento risolve l’emergenza, ma non elimina necessariamente la malattia aortica residua.

Per una valutazione documentale sulla vostra vicenda, inviate una richiesta di consulenza.